Credits

Con «Facciamo all’Amore», Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri riportano la canzone di protesta al centro del dibattito contemporaneo. Sostenuto da un impianto rock essenziale e incisivo, il brano alterna spoken word, invettiva politica e un ritornello immediato e corale, costruito per essere cantato insieme.

Figura tra le più autorevoli e riconoscibili del rock indipendente italiano, Pierpaolo Capovilla ha attraversato oltre trent’anni di musica con progetti fondamentali come gli One Dimensional Man e Il Teatro degli Orrori, contribuendo a ridefinire il rapporto tra letteratura, politica e musica popolare. Negli ultimi anni ha esteso la propria attività al teatro e al cinema, prendendo parte al film Le città di pianura, mentre prosegue un intenso percorso artistico che lo vedrà presto impegnato in un nuovo progetto teatrale insieme a Vinicio Capossela.

In questo contesto nasce «Facciamo all’Amore», una canzone che trasforma uno dei più celebri slogan pacifisti del Novecento in un manifesto contemporaneo. Tra riferimenti all’Articolo 11 della Costituzione italiana, critica al riarmo e tensione civile, il brano riafferma il valore del contatto umano, dell’affetto e della solidarietà come risposta alla brutalità del nostro tempo.

Musicalmente, il pezzo si inserisce nella migliore tradizione del rock d’autore e della canzone politica italiana: chitarre asciutte, ritmo incalzante e una parola che non rinuncia mai alla propria funzione critica. È una canzone che non cerca neutralità ma una presa di posizione, coerente con un percorso artistico che da sempre intreccia poesia, impegno civile e resistenza culturale.

Perché, come recita il ritornello, stringersi forte resta la cosa più bella che c’è.

Tracklist

01. Facciamo all’amore